MUSEO DI TORCELLO

http://daticultura.regione.veneto.it/data/veneto/cbcv/museum/6247 <http://daticultura.regione.veneto.it/onto/veneto/cbcv/Museo>

SI - IN PARTE 

Established in the late 19th century by a group of eminent and cultured Venetian collectors, the Torcello Museum houses two permanent sections, the Archaeological and the Medieval and Modern. The exhibits illustrate the thousand-year-long history of the island and its relations with the mainland and with Venice, evoking the past of a place suspended between water and earth and the sea-changes it went through along the centuries owing to natural causes or the action of man. The permanent displays present finds that testify to the intense trade involving the lagoon and its inhabitants starting from the Mycenaean period (2nd millennium B.C.), and gather various material from the early-Veneto, pre-Roman, Roman, Byzantine, and early medieval periods. The glorious days of the Serenissima are given ample testimony up till the 19th century.

The museum is equipped with new devices and virtual educational workshops in Italian, English and Slovenian: an interactive library; a display case with 3D holograms containing the gems of the museum; an interactive touch-screen to get to know the island and the museum, a multi-sensorial and multi-touch table with three courses: "The artistic techniques", "The religious worship" and "Looking at the museum."

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Nato nel tardo Ottocento per volontà di colti e insigni collezionisti veneziani, il Museo di Torcello, articolato nelle due sezioni espositive l'Archeologica e la Medievale e Moderna, racconta la millenaria storia dell'isola e dei suoi rapporti con l'entroterra e con Venezia; narra di un "luogo" sospeso tra acqua e terra che nei secoli è mutato, si è trasformato a causa di fenomeni naturali e dell'azione dell'uomo. Un percorso che, partendo dai ritrovamenti che attestano gli intensi scambi commerciali che coinvolgevano la laguna e i suoi abitanti già in epoca micenea (II millennio a.C.), si snoda tra testimonianze Venete, preromane e romane, bizantine e altomedievali e attraversa i tempi gloriosi della Serenissima per giungere sino al XIX secolo.

La Sezione Archeologica raccoglie reperti provenienti da ritrovamenti in area lagunare e dall'agro altinate accompagnati da opere giunte nel Museo da collezioni private, come la raccolta di statuette egizie in bronzo e ceramica, coprendo un arco cronologico dal paleolitico alla tarda romanità. Ampia la collezione di ceramica greca, italiota ed etrusca dal VII al IV a.C. che presenta varie tipologie decorative e tecniche di produzione. La ceramica romana consta di un nucleo poco esteso ma significativo: suppellettili da cucina e da mensa per uso funerario, bicchieri e coppe, diverse tipologie di lucerne. Di uso cultuale e funerario i bronzi protostorici a figura umana e animale di produzione etrusca, italica e paleoveneta, cui si accostano oggetti di uso personale e ornamentale come fibule e specchi. Di epoca romana, invece, i bronzetti a carattere sacro da larari domestici e oggetti da mensa e strumenti d’uso, come pure lastre figurate e antefisse provenienti da santuari dell’Italia centrale e meridionale. Opere di scultura greca di piccole dimensioni sono giunte a Torcello tramite il collezionismo veneziano. Copie e rielaborazioni romane di originali greci, monumenti funerari e ritratti provenienti dall’area altinate, urne are e cippi completano la collezione scultorea della sezione archeologica.

La Sezione Medievale e Moderna espone opere e documenti datati dal VI secolo all’Ottocento. Materiali lapidei e frammenti architettonici testimoniano i profondi legami culturali e artistici con l’impero bizantino, sia con la presenza di opere prodotte in oriente, come la splendida acquasantiera del VI secolo o la raccolta di encolpion, medaglie e fibule in bronzo, sia con la persistenza e il riuso di modelli decorativi bizantini in oggetti di produzione locale. Dalla basilica di Torcello sono giunti al museo frammenti della decorazione misura parietale di splendida fattura e la Pala d'Altare in argento dorato del XIII secolo raro esempio superstite, pur se incompleto, di un arredo ecclesiastico diffuso in area lagunare. Sculture lignee di area lagunare, icone bizantine e dipinti su tavola dei secoli XIV e XV di soggetto sacro trovano i loro migliori esempi nel bassorilievo policromo e dorato raffigurante una "Pietà" e nella tavola col Cristo Passo che dimostra evidenti influssi toscani, Della Torcello scomparsa, delle sue chiede demolite, ci è lasciata memoria nell'Annunciazione, nell'Adorazione dei Magi, nei Monocromi con storie della Vergine e nelle storie di Santa Cristina della bottega del Veronese, provenienti dalla Chiesa di S. Antonio in Torcello. Della vita sociale e produttiva di Torcello e delle isole vicine oggi sommerse, restano gli echi nei frammenti delle ceramiche di uso quotidiano, nelle monete, nei vetri, nei treppiedi di cottura e negli scarti di fabbrica, memoria di botteghe e attive fornaci.

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